WELFARE PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (PA)

WELFARE INTEGRATIVO NELLE PA: SMART E TERRITORIALE !

I CCNL del pubblico impiego affidano alla contrattazione decentrata la definizione di Piani di “Welfare Integrativo” simili a quelli già attivati da migliaia di aziende private. La L. 178/2020 (art. 1, c. 870) prevede che le risorse destinate a remunerare il lavoro straordinario non utilizzate nel corso del 2020 e i risparmi derivanti dai buoni pasto non erogati nello stesso periodo possono finanziare “i trattamenti economici accessori correlati alla performance e alle condizioni di lavoro, ovvero agli istituti del welfare integrativo”.
In sostanza, i saving generati dal lavoro da remoto emergenziale nel 2021 possono tornare ai lavoratori sotto forma di servizi di welfare a sostegno dei bisogni individuali e familiari.
Per gestire in maniera “agile” il lavoro anche il welfare richiede soluzioni “smart”: la nostra piattaforma – intuitiva, completa ed aggiornata alla vigente disciplina – è in grado di mettere in sinergia l’offerta dei servizi del territorio con i programmi di welfare delle PA, sostenendo l’economia locale e generando valore condiviso.

 

Più in generale nella PA lo sviluppo di pratiche di WELFARE AZIENDALE contribuirebbe al rilancio delle politiche del personale pubblico. Infatti, oltre ai benefici tipici in tema di gestione del personale validi in ogni organizzazione, nel caso del settore pubblico l’introduzione del WELFARE AZIENDALE aprirebbe alla possibilità di ampliare il quadro delle politiche del personale rinnovando la contrattazione integrativa.
Se poi si guarda al tema del WELFARE AZIENDALE dal punto di vista del ruolo delle istituzioni pubbliche, appare quanto meno singolare che mentre le imprese si fanno carico di dare supporto al sistema sociale integrando il welfare pubblico, la PA stessa non incentivi forme di alleggerimento degli strumenti più classici di welfare.
Il WELFARE AZIENDALE non è solo spesa, ma anche attivazione di nuovi servizi e nuove opportunità (incluse quelle occupazionali, specie nei servizi alla persona e quindi massimamente di lavoro femminile) che generano valore in sé. Gli interventi di WELFARE AZIENDALE sono investimenti, finanziabili in parte con sgravi fiscali.
Il vero problema del WELFARE AZIENDALE resta – come sempre – quello delle “fonti” che in ogni caso paga lo Stato (o con le risorse messe in bilancio negli enti o con gli sgravi fiscali).
Questo problema non può essere affrontato sostenendo che “non ci sono i soldi, non si fa”, ma è un problema di equilibrio da ricercare. Le PA dovrebbero domandarsi, nell’ambito delle risorse disponibili, quanto è bene destinare a stipendi (fissi e variabili) e quanto invece ad altri benefici ai lavoratori che restituiscono un valore aggiunto maggiore (materiale e immateriale). L’opportunità ora prevista dalla Legge di Bilancio per il 2021, sia pure limitata alla fase emergenziale, potrebbe dare avvio a sperimentazioni capaci di attivare utili percorsi per una successiva stabile strutturazione di questo tipo di interventi di people management.

Per approfondire il tema, puoi metterti in contatto con i nostri esperti scrivendo a: WelfareInsight@welfare4you.it

Prossima puntata: 17 febbraio 2021. Vi aspettiamo!

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