“No Target? No Welfare!”
Questa la sorte del Welfare aziendale derivante dalla conversione dei PdR definiti per il 2020 che avrebbero dovuto essere riconosciuti nel 2021. Se in tempo utile non è intervenuta la loro ridefinizione, è facile prevedere che il PdR, in molti casi, non potrà essere corrisposto (né in cash, né in servizi di Welfare aziendale).
Cosa fare? E per il 2021 come regolarsi? Una strada è utilizzare lo Smart Working – previsto come “indicatore” dall’allegato del D. Interm. 25/3/16 – per fissare target coerenti con i risultati che potrà produrre nel 2021 (incrementi delle ore “agili”, ma anche efficientamenti in termini di minori costi: per straordinari, permessi retribuiti e spese generali di sede). Un’altra strada, aspettando tempi migliori, è la collocazione “on top” di un importo da riconoscere a titolo di Welfare aziendale la cui fonte potrà essere il saving ottenuto a seguito della riduzione di quei costi e dell’eventuale “taglio” dei buoni pasto agli smart worker.
Ci sono diverse altre possibilità per affrontare le criticità che il Welfare aziendale incontrerà nel 2021.
Per approfondire il tema, puoi metterti in contatto con i nostri esperti scrivendo a: WelfareInsight@welfare4you.it
Prossima puntata: 3 febbraio 2021. Vi aspettiamo!







